Una persona tanto speciale


 Non avrei mai potuto immaginare di fare un giorno la dialisi insieme ad una persona così speciale e importante della mia vita, mia Nonna.

Era distesa sul suo letto, in silenzio con molta tranquillità, aveva gli aghi già inseriti nel suo braccio ormai martoriato da tanti anni di trattamento. La guardai mentre mi accingevo alla mia poltroncina, aveva lo sguardo verso le luci al neon del soffitto, gli occhi azzurri splendenti come sirene che le illuminavano in viso, era così dolce in quella circostanza che mi fece una tenerezza infinita, sarei voluto andarle vicino e farmi coccolare dalle sue braccia come quando ero piccolo e capitava di passare delle lunghe giornate con lei.

Abbassò lo sguardo e i suoi occhi azzurri incrociarono i miei.

“Andrè” Sussurrò ed io riuscì a dirle solo: “Ciao Nò”

Lei non sapeva che quella mattina ci saremmo dovuti incontrare. Mia nonna era incredula e entrambi per tutta la durata della dialisi non riuscimmo ad avere un contatto, ad un tratto sembravamo due perfetti sconosciuti. Non vi nascondo che il più delle volte l'infermiera dovette passarle un fazzoletto sul viso per asciugarle le lacrime. 

Mi fa ancora male a scrivere certe cose, Nonna non c'è più e il giorno prima che morisse volle restare a casa nel suo letto senza andare in ospedale a far dialisi, io capii che era ormai esausta e che per un giorno desiderava essere libera e non portarsi dietro con sé gli aghi e l'odore dell'ospedale. Nonna morì libera nel suo letto circondata dall'affetto di tutta la sua famiglia e non su quello della dialisi.

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